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martedì 27 ottobre 2009

Party Crashing MAniFesT0

È tutto collegato.

I nostri governanti hanno inculcato abitudini ed è su loro consiglio che si è deciso di dividere la nostra vita in base al giorno e alla notte.

E sono loro che dobbiamo ringraziare del fatto che la mattina siamo guardati male dalla gente “per bene” che va a lavorare.

Il fatto è che la notte noi abbiamo tempo a disposizione.

Mentre gli altri dormono, noi vogliamo stare insieme, alla ricerca di nostri simili o di qualcuno che riesca a stupirci, qualcuno che abbia qualcosa di interessante da mostrarci.

La sera ci rifiutiamo di stare a casa a guardarci riflessi sullo schermo della televisione.

I telegiornali, i virus, la crisi economica, morale, intellettuale, proverbiale e tutte le lamentele come conseguenza… sono stati il trampolino di lancio per quella che sta diventando la cultura del party crashing.

Il nostro movimento nasce dalla sensazione di aver passato una vita a lamentarci nel brusio di autogrill sull’autostrada, dove avremmo si potuto incontrare chiunque, ma siamo sempre corsi al bagno prima di bere un caffè al volo e filare di corsa in macchina.

Siamo stanchi di dividere la vita tra impegni, riunioni e traffico.

Non possiamo sentirci tutto il giorno sotto esame aspettando solo il momento di correre a rintanarci dentro quattro mura.

Non siamo forse una rivoluzione sul punto di scoppiare ogni sera...ogni giorno...sempre sul punto di scoppiare, e invece continuiamo soltanto a schiantarci uno contro l'altro?

E poi viviamo in un città troppo grande per frequentare sempre i stessi posti e le stesse persone...

Prendiamo ispirazione dal genio di Chuck Palahniuk (autore di Fight Club e decine di altre storie assurde) per creare questa associazione di gente propositiva.

Sorridiamo alla vita e amiamo la luna.

Disillusi e senza troppi legami.

In pace con noi stessi e con il mondo.

Qui si parla solo di staccare, spezzare un circuito, alienarsi insieme di fronte ad un palco, attaccare bottone a chi ti sta a fianco senza troppi problemi, agitare culi e braccia senza ne timidezze ne seghe mentali.

Vogliamo un posto dove esprimerci e alimentarci di nuovi stimoli.

Neddy Nelson (Party Crasher): "Hai presente com'è quando tua madre ti strilla addosso, dandoti del fancazzista, quando hai perso l'ennesimo lavoro, i tuoi ex compagni di scuola si sono tutti sistemati, e tu non hai nemmeno la ragazza? Cosa succede se, proprio mentre la tua testa è un cesso totale, di colpo babum! qualcuno ti si schianta addosso e tu ti senti meglio? Non è un dono che qualcuno ti venga addosso? Non scendi dalla macchina tremante, sotto shock? Come un bambino che viene al mondo? O come un bel massaggio rilassante condensato in mezzo secondo? Non trovate che il party crashing sia una specie di elettroshock per la depressione?”

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